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🏳 Bitonto · IT · 24 Jun 2026

Arancia meccanica a Bitonto: anziani sequestrati e picchiati in casa

La violenta irruzione in piena notte

Una tranquilla notte di riposo si è trasformata in un vero e proprio incubo per una coppia di anziani coniugi (76 anni lui, 74 lei) residenti in via Repubblica Italiana, nel pieno centro di Bitonto. Poco prima delle 3 del mattino, una banda composta da almeno quattro malviventi ha fatto irruzione nel loro appartamento, situato al primo piano. Secondo le prime ricostruzioni, i rapinatori sarebbero riusciti ad arrampicarsi fino al balcone, forzando l'accesso e sorprendendo la coppia nel sonno. Una volta all'interno, i criminali hanno immediatamente immobilizzato e sequestrato i due pensionati, dando il via a una brutale e metodica perquisizione dell'intera abitazione.

Oltre un'ora in balia dei rapinatori

Per più di un'ora, i malviventi hanno letteralmente devastato la casa. Hanno aperto e svuotato armadi, rovistato in cassetti, mobili e scatoloni, alla spasmodica ricerca di denaro e oggetti di valore. La violenza non è stata solo psicologica, ma si è presto trasformata in aggressione fisica. Il marito 76enne è stato percosso, riportando diverse contusioni e lesioni a un braccio. Ancora più drammatica la sorte della donna: nel brutale tentativo di sfilarle la fede nuziale dal dito, i banditi le hanno fratturato l'anulare, procurandole anche una contusione alla mandibola. Al termine dell'azione, la banda è fuggita portando con sé gioielli e vari monili preziosi, lasciando l'abitazione completamente a soqquadro.

Soccorsi e indagini in corso: caccia all'Audi bianca

I rapinatori si sarebbero dileguati intorno alle 4 del mattino a bordo di un'Audi bianca con targa straniera. Non appena scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno soccorso i due anziani trasportandoli d'urgenza al Policlinico di Bari per le cure e gli accertamenti del caso. Contestualmente, sono scattate le indagini degli agenti del commissariato di Bitonto e della Polizia Scientifica. Un dettaglio inquietante al vaglio degli inquirenti è il movente specifico del colpo: sembra che i malviventi abbiano rivolto domande insistenti su una precisa e ingente somma di denaro, forse riconducibile alle attività di un familiare delle vittime. Le Forze dell'Ordine stanno ora analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per ricostruire l'esatta via di fuga e dare un volto ai componenti del commando.

Consigli per la sicurezza e prevenzione in casa

InvasionI domestiche di questa gravità impongono un'attenta riflessione sui sistemi di protezione per le fasce più vulnerabili:

  • Sistemi antintrusione volumetrici e perimetrali: Soprattutto per le abitazioni situate ai piani bassi o facilmente accessibili dai balconi, è cruciale installare allarmi che si attivino ancor prima che il malintenzionato forzi gli infissi, preferibilmente collegati al 112 o a istituti di vigilanza.
  • Difese fisiche passive: Grate e inferriate di sicurezza di classe 3 o 4 sui balconi del primo piano costituiscono la prima fondamentale barriera contro le effrazioni.
  • Gestione della privacy: Evitare di discutere di questioni finanziarie, eredità, liquidità o beni posseduti in contesti pubblici o sui social network. I rapinatori spesso raccolgono informazioni preventive prima di colpire "a colpo sicuro".
  • Pulsanti antipanico: Dispositivi salvavita indossabili o posizionati strategicamente vicino al letto permettono di allertare silenziosamente e istantaneamente le Forze dell'Ordine alle prime avvisaglie di pericolo.

Sources : baritodayit