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🏳 Foggia · IT · 23 Jun 2026

Foggia, commando in gioielleria: bottino da 100mila euro e fuga tra i fumogeni

L'assalto notturno in corso Garibaldi

Il cuore di Foggia è stato teatro di un clamoroso e audace furto con scasso nelle prime ore di martedì 23 giugno. Nel mirino dei malviventi è finita la storica gioielleria Buono, situata nel centralissimo corso Garibaldi. Un commando ben organizzato, composto da cinque persone con il volto completamente travisato, ha agito con rapidità e determinazione. Per guadagnarsi l'accesso ai locali, la banda ha dapprima forzato e letteralmente distrutto la saracinesca esterna del negozio, per poi accanirsi sulle vetrine, infrangendo sia quelle espositive sulla strada sia le teche interne. Una volta dentro, i criminali hanno fatto razzia di tutto ciò che era a portata di mano: ingenti somme di denaro contante, preziosi orologi da polso, gioielli e vari monili d'oro. Secondo le prime stime fornite, il valore del bottino trafugato supererebbe abbondantemente la soglia dei 100.000 euro.

La fuga rocambolesca e l'uso degli estintori

L'assalto ha fatto scattare l'allarme, richiamando immediatamente sul posto le pattuglie delle Forze dell'Ordine. Al loro arrivo, i cinque rapinatori si trovavano ancora all'interno dell'attività commerciale, ma sono riusciti a imboccare la via di fuga per una manciata di secondi, beffando gli agenti. Ne è scaturito un inseguimento ad alta tensione per le vie cittadine. Per coprirsi le spalle e ostacolare le auto di servizio, i malviventi, saliti a bordo di una scattante Audi, hanno adottato una tecnica di guerriglia urbana: hanno azionato alcuni estintori svuotandoli lungo il tragitto, creando così una densa e impenetrabile nube di fumo bianco che ha di fatto paralizzato l'inseguimento, permettendo loro di far perdere le proprie tracce.

L'errore fatale: un cellulare perso durante la fuga

Nonostante la fuga apparentemente perfetta, la concitazione del momento ha portato la banda a commettere una leggerezza che potrebbe rivelarsi fatale. Durante la fuga, infatti, uno dei componenti del commando ha inavvertitamente perso il proprio telefono cellulare. Il dispositivo è stato prontamente recuperato dalle Forze dell'Ordine e consegnato ai Carabinieri, a cui sono state affidate le indagini. L'analisi del traffico telefonico, delle celle agganciate e dei contatti memorizzati nel device rappresenta ora un prezioso asso nella manica per gli investigatori, che lavorano senza sosta per risalire all'identità dei cinque responsabili e ricostruire nel dettaglio l'intera dinamica criminale.

Consigli per la sicurezza delle attività commerciali

L'assalto alla gioielleria foggiana evidenzia l'estrema violenza e preparazione di alcune bande criminali. Per i titolari di attività a rischio (come oreficerie, farmacie, tabaccherie), è vitale adottare contromisure avanzate:

  • Sistemi nebbiogeni: L'installazione di dispositivi nebbiogeni o fumogeni all'interno dei locali è il miglior deterrente contro le "spaccate". In pochi secondi riempiono l'ambiente di nebbia atossica e densa, azzerando la visibilità e costringendo i ladri alla fuga immediata a mani vuote.
  • Vetri antisfondamento certificati: Le vetrine espositive dovrebbero essere dotate di pellicole antisfondamento di massima classe (es. P6B o superiori), capaci di resistere a mazze e asce per svariati minuti, rallentando l'azione criminale.
  • Protezione dei beni: A fine giornata, ritirare i pezzi di maggior valore dalle vetrine per riporli in casseforti certificate a tempo e ancorate strutturalmente.

Sources : lagazzettadelmezzogiornoit