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🏳 Gemona · IT · 24 Jun 2026

Violati i sigilli a Gemona: sventato furto d'auto nella villa del delitto Venier

Irruzione nella "villa degli orrori" di Gemona

Un episodio inquietante ha riportato l'attenzione sulla villetta di via dei Lotti a Gemona del Friuli (Udine), tristemente nota alle cronache per il brutale omicidio del trentacinquenne Alessandro Venier, ucciso e fatto a pezzi lo scorso luglio dalla madre Lorena e dalla compagna Maylin Castro Moncalvo. Nella notte tra martedì 23 e mercoledì 24 giugno, le Forze dell'Ordine hanno dovuto fare i conti con un'incursione all'interno della proprietà, attualmente sottoposta a rigoroso sequestro giudiziario. A far scattare l'allarme sono stati i militari dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolmezzo, che durante un normale pattugliamento di controllo del territorio hanno udito rumori sospetti provenire dal giardino dell'abitazione.

Il tentato furto e l'arresto in flagranza

Entrati nel perimetro della villetta violando le barriere di sicurezza, i Carabinieri hanno colto in flagrante un uomo di 37 anni, residente nell'hinterland udinese, proprio mentre tentava di mettere in moto una Fiat Panda di colore bianco. L'utilitaria, parcheggiata nel cortile, era a sua volta sotto sequestro in quanto parte integrante del fascicolo d'indagine sul macabro delitto. L'aspirante ladro era decisamente ben equipaggiato: aveva con sé una chiave universale, vari arnesi da scasso e, in prossimità del veicolo, i militari hanno rinvenuto una batteria carica, una tanica di benzina e i documenti dell'auto stessa. L'uomo, già gravato dalla misura dell'obbligo di dimora per precedenti reati, è stato immediatamente bloccato. Dovrà ora rispondere delle pesanti accuse di violazione di sigilli e tentato furto, reati per i quali è stato posto agli arresti domiciliari.

Consigli per la sicurezza e la prevenzione

Le proprietà disabitate o sottoposte a provvedimenti giudiziari, specie se al centro dell'attenzione mediatica, attraggono inevitabilmente l'interesse di sciacalli e malintenzionati. In questi contesti, la prevenzione passa attraverso azioni specifiche:

  • Monitoraggio remoto e allarmi perimetrali: Nelle aree sensibili o sequestrate, l'impiego di telecamere di videosorveglianza con rilevamento del movimento collegate direttamente alle centrali operative permette di accorciare i tempi d'intervento, prevenendo la manomissione di prove.
  • Interdizione fisica dei veicoli: I veicoli parcheggiati in aree a rischio dovrebbero essere dotati di blocca-volante meccanici o immobilizer elettronici avanzati, rendendo inutile l'impiego di "spadini" o chiavi universali.
  • Vigilanza attiva: Il presidio costante del territorio da parte delle pattuglie radiomobili (come avvenuto in questo caso) rimane il deterrente più efficace contro il degrado e le violazioni patrimoniali.

Sources : lavitacattolicait