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🏳 L'Aquila · IT · 22 Jun 2026

Spettacolare inseguimento a L'Aquila: arrestati in tre dopo furto in appartamento

Il furto a Gignano e l'allarme al 113

Una mattinata di ordinaria tranquillità si è trasformata in uno scenario da film d'azione all'Aquila. Tutto è iniziato intorno alle 10:00 nella frazione di Gignano, in via Grotte di Navarra. Un residente, allertato da rumori sospetti, ha notato tre individui che, dopo aver infranto il vetro di una finestra, si stavano introducendo nell'appartamento situato al piano inferiore. Con grande prontezza, il cittadino ha composto il 113, permettendo l'immediato intervento della Squadra Volante della Polizia di Stato.

L'inseguimento a folle velocità e lo schianto

All'arrivo delle prime pattuglie, i tre malviventi si sono precipitati a bordo di un'Alfa 156 nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce. Ne è scaturito un rocambolesco e pericoloso inseguimento ad altissima velocità tra le vie di Gignano e lungo la Strada Statale 17 ter (la "superstrada" in direzione Bazzano), al quale si sono unite anche le gazzelle dei Carabinieri. La fuga a bordo dell'auto si è conclusa bruscamente: il conducente, incalzato dalle Forze dell'Ordine, ha perso il controllo del veicolo nel tentativo di imboccare una rampa di inversione di marcia, schiantandosi violentemente contro il guard rail.

La fuga a piedi e l'intervento decisivo del Comandante

Non paghi, i tre individui hanno abbandonato l'abitacolo e hanno proseguito la fuga a piedi scendendo lungo lo scosceso pendio a lato della carreggiata, cercando rifugio all'interno di un cantiere stradale Anas. In quel frangente si è rivelato provvidenziale l'intervento personale del Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, il Colonnello Giuseppe Donnarumma. Il Comandante, che si trovava nei paraggi e aveva ascoltato le concitate comunicazioni radio, è intervenuto direttamente bloccando due dei fuggitivi. Il terzo complice è stato fermato poco dopo da una pattuglia della Polizia Stradale. Durante l'inseguimento, la banda aveva tentato di sbarazzarsi della refurtiva (principalmente gioielli) lanciandola dal finestrino; il bottino è stato interamente recuperato assieme agli arnesi da scasso.

Arrestati i tre componenti della banda: alla guida un sedicenne

L'identificazione ha rivelato che i tre soggetti, provenienti dal campo nomadi "La Barbuta" di Ciampino (Roma), avevano rispettivamente 20, 22 e 16 anni. Il dato allarmante è che alla guida dell'Alfa 156 lanciata a folle velocità vi era proprio il minore sedicenne. Per i due maggiorenni sono scattate le manette per furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, in attesa dell'udienza di convalida. Il sedicenne, oltre a rispondere degli stessi reati, è stato denunciato per guida senza patente e accompagnato presso un centro di accoglienza per minori.

L'importanza del controllo di vicinato

L'episodio aquilano dimostra l'efficacia della collaborazione tra cittadini e Forze dell'Ordine:

  • Segnalazioni tempestive: Il "controllo di vicinato" si conferma essenziale. Chiamare tempestivamente il 112 o il 113 al primo rumore sospetto o in presenza di persone sconosciute che si aggirano nei pressi delle abitazioni è il modo migliore per prevenire i furti.
  • Evitare interventi personali: Di fronte a un'intrusione in corso, i cittadini non devono mai intervenire fisicamente, ma limitarsi a fornire una descrizione dettagliata di mezzi, targhe e persone agli operatori delle centrali.

Sources : abruzzowebit