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🏳 Lecce · IT · 13 Jun 2026

Lecce, svaligiano la casa di un magistrato: cassaforte tagliata col flessibile

Il furto nell'abitazione del magistrato a Lecce

Un colpo studiato nei minimi dettagli e messo a segno con la freddezza dei professionisti. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Lecce, nella zona est della città (più precisamente in via Maria Grazia Cutuli), ai danni di un magistrato in servizio presso la locale Corte d'Appello. I malviventi hanno agito approfittando di un'assenza prolungata del proprietario, che aveva lasciato l'abitazione vuota per alcuni giorni. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, la banda sarebbe entrata in azione in un arco temporale compreso tra il pomeriggio del 10 giugno e la serata del 12 giugno. L'amara scoperta è avvenuta soltanto nella tarda serata successiva, innescando l'immediato intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lecce.

Cassaforte sventrata col flessibile e bottino da 15mila euro

Per introdursi all'interno dell'immobile, i ladri hanno forzato una porta-finestra, agendo presumibilmente nelle ore notturne per non destare sospetti tra il vicinato. Una volta dentro, si sono diretti a colpo sicuro verso il bersaglio principale: la cassaforte a muro. Dotati di strumentazione pesante da scasso, hanno utilizzato un utensile da taglio di tipo "flex" (flessibile) per tranciare e sventrare la corazza metallica del forziere. Il bottino racimolato è di assoluto rilievo: i criminali sono riusciti a impossessarsi di un orologio di altissimo pregio a marchio Longines, stimato intorno ai 10.000 euro, e di svariati monili in oro per un valore aggiuntivo di circa 5.000 euro. Il danno complessivo si aggira dunque sui 15.000 euro, a cui vanno aggiunti gli ingenti danni strutturali causati all'abitazione e agli infissi.

Le indagini dei Carabinieri e l'allarme sicurezza

I militari dell'Arma hanno effettuato approfonditi rilievi tecnico-scientifici all'interno dell'abitazione, con la speranza di isolare eventuali tracce di DNA, impronte o micro-particelle lasciate dalla banda, specialmente durante le complesse operazioni di taglio della cassaforte. Al vaglio degli investigatori ci sono anche le telecamere dei sistemi di videosorveglianza privati e pubblici della zona est di Lecce, fondamentali per tentare di ricostruire l'arrivo e la via di fuga dei malviventi, nonché per individuare eventuali veicoli sospetti parcheggiati nei paraggi. L'episodio non è isolato, ma si inserisce in una scia di furti in abitazione che da mesi sta preoccupando il territorio leccese.

Il ruolo cruciale della prevenzione

I furti che prevedono lo scasso di casseforti richiedono tempo, rumore e assenza prolungata dei proprietari. Ecco come mitigare questi rischi:

  • Discrezione sulle partenze: Evitare di diffondere sui social network, in tempo reale, informazioni su viaggi o assenze di più giorni. Le case lasciate al buio per notti consecutive sono facili bersagli.
  • Sistemi d'allarme avanzati: L'installazione di sensori sismici sulla cassaforte può rilevare i colpi di flessibile o le vibrazioni prima che i ladri riescano a tagliarla, inviando istantaneamente l'alert alle Forze dell'Ordine.
  • Collaborazione del vicinato: Chiedere a un vicino di fiducia di svuotare la cassetta della posta e di fare attenzione a rumori anomali (come il taglio del metallo) provenienti dalla propria abitazione può fare la differenza tra un furto consumato e uno sventato.

Sources : barirepubblicait