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🏳 Panicale · IT · 18 Jun 2026

Lite in famiglia a Tavernelle: 25enne arrestato con i gioielli della suocera

Il violento litigio familiare e l'allarme al 112

Quella che sembrava essere "soltanto" un'accesa lite domestica si è ben presto trasformata in un furto in abitazione sventato dalle Forze dell'Ordine. I fatti si sono svolti nella frazione di Tavernelle, nel comune di Panicale, dove i toni di una discussione all'interno di un'abitazione privata si sono inaspriti fino a richiedere l'intervento delle autorità. A comporre il Numero Unico di Emergenza 112 è stata la stessa proprietaria di casa, esasperata dal violento litigio in corso con la figlia e con il compagno di quest'ultima. La richiesta d'aiuto ha fatto convergere immediatamente sul posto una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Città della Pieve.

Il tentato furto e la fuga sventata

Al loro arrivo nell'abitazione, i militari si sono trovati di fronte a una situazione ancora molto tesa e in rapida degenerazione. Il compagno della figlia della proprietaria, un giovane di 25 anni senza fissa dimora in Italia, aveva infatti appena sottratto le chiavi dell'automobile della suocera, nel chiaro tentativo di allontanarsi frettolosamente dalla zona per far perdere le proprie tracce. Il tempismo dei Carabinieri si è rivelato fondamentale: il 25enne è stato prontamente bloccato prima che potesse salire a bordo del veicolo e mettere in atto il suo proposito di fuga.

La perquisizione: recuperato il "tesoretto" della suocera

L'atteggiamento sospetto e sfuggente del giovane ha spinto i militari ad approfondire i controlli eseguendo una perquisizione personale. I sospetti si sono rivelati del tutto fondati: il ragazzo nascondeva una scatola contenente diversi monili in oro di proprietà della padrona di casa. Si trattava di un piccolo "tesoretto" familiare del peso complessivo di circa 73 grammi, il cui valore commerciale è stato stimato in oltre 5.500 euro. L'anziana suocera, sconvolta dalla lite e dall'intrusione, non si era minimamente accorta dell'avvenuto furto fino al momento del ritrovamento da parte delle divise. L'intera refurtiva è stata recuperata e immediatamente restituita alla legittima proprietaria.

Arresto in flagranza e trasferimento in carcere

Per il 25enne la serata si è conclusa con l'arresto in flagranza di reato con l'accusa di furto aggravato in abitazione. Su disposizione della Procura della Repubblica di Perugia, il giovane è stato tradotto presso il carcere di Capanne. Successivamente, il Tribunale di Perugia ha convalidato l'arresto, confermando la misura della custodia cautelare in carcere.

Questo episodio ricorda un principio importante in tema di sicurezza domestica: la custodia dei beni di valore. Anche all'interno delle mura domestiche e in presenza di conoscenti o familiari "acquisiti", è sempre consigliabile riporre gioielli e contanti in una cassaforte o in luoghi non facilmente accessibili o ispezionabili, specialmente quando si ospitano persone di cui non si ha la totale e incondizionata fiducia.

Sources : quotidianodellumbriait