← News

🏳 Treviso · IT · 17 Jun 2026

Finto carabiniere deruba un'anziana a Treviso: arrestato dalla Squadra Mobile

La truffa del finto carabiniere nel quartiere Selvana

L'odioso fenomeno delle truffe agli anziani registra un nuovo, inquietante episodio, questa volta fortunatamente sventato grazie all'intervento della Polizia di Stato. Teatro della vicenda è il quartiere Selvana di Treviso, dove un'anziana signora classe 1939 è finita nel mirino di un truffatore senza scrupoli. La tecnica utilizzata è quella, purtroppo collaudata, del "finto appartenente alle Forze dell'Ordine". Dopo aver ricevuto una telefonata da un sedicente Carabiniere che l'ha indotta con l'inganno a radunare tutti i monili in oro presenti in casa per fantomatici accertamenti, la donna ha aperto la porta a un finto pubblico ufficiale. Approfittando di un momento di distrazione dell'87enne, l'uomo si è impossessato dell'intero sacchetto dei preziosi prima di darsi rapidamente alla fuga.

Le segnalazioni al 113 e l'inseguimento della Squadra Mobile

L'arresto del truffatore è stato il frutto di un'azione coordinata e tempestiva, innescata dalle numerose segnalazioni di tentate truffe telefoniche giunte al 113 dai quartieri di Fiera e Selvana. Gli agenti della Squadra Mobile di Treviso, già in preallarme per l'intensificazione dei servizi di contrasto ai reati predatori disposta dal Questore Alessandra Simone, si sono concentrati nella zona nevralgica. L'intuizione vincente è scattata in via Battistel: gli investigatori hanno notato un taxi da cui è sceso un individuo sospetto, vestito di scuro e costantemente al telefono. L'uomo è stato visto entrare rapidamente in una palazzina per poi uscirne di corsa pochi minuti dopo, dirigendosi verso via Brigata Marche. Gli agenti non lo hanno perso di vista, intercettandolo e bloccandolo a breve distanza.

Il bottino recuperato e l'arresto in flagranza

Sottoposto immediatamente a perquisizione personale, il fuggitivo è stato trovato in possesso di un sacchetto di plastica trasparente colmo di monili in oro, appena sottratti all'anziana vittima. L'uomo, identificato come un 54enne originario della Campania (classe 1970) e già noto alle Forze dell'Ordine per reati specifici di falso e truffa, è stato riconosciuto dalla stessa signora in sede di denuncia formale. L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita all'avente diritto, mentre per il truffatore si sono aperte le porte del carcere: su disposizione del PM di turno, è stato tratto in arresto con l'accusa di furto in abitazione pluriaggravato. Il Questore Alessandra Simone ha ribadito l'impegno costante della Polizia a tutela delle fasce più deboli, invitando la cittadinanza alla massima allerta.

Come difendersi dai truffatori telefonici

Le truffe a domicilio o telefoniche sfruttano la leva emotiva e l'effetto sorpresa. Per proteggersi e proteggere i propri cari anziani, è vitale seguire queste regole:

  • Nessuna richiesta di denaro o oro: Le vere Forze dell'Ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza) o istituzioni pubbliche non richiedono mai, per nessun motivo, consegne di denaro in contanti o di gioielli a domicilio, né per pagare cauzioni inesistenti né per perizie improvvisate.
  • Interrompere la comunicazione: Di fronte a chiamate di sedicenti avvocati, assicuratori o carabinieri che annunciano incidenti o arresti a carico di familiari stretti, l'unica azione corretta è chiudere subito la telefonata e chiamare immediatamente il 112 per una verifica.
  • Non aprire agli sconosciuti: Educare i familiari più anziani a non far entrare in casa persone sconosciute, anche se indossano divise o mostrano tesserini non verificabili a vista. In caso di dubbio, tenere la catenella inserita e chiamare il Numero Unico per le Emergenze.

Sources : questurepoliziadistatoit