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🏳 Trieste · IT · 5 Jun 2026

Colf infedele fa svuotare la cassaforte a Trieste: rubati 150mila euro, due arresti

Il maxi-furto nella cassaforte in via Tigor

Un bottino da capogiro, stimato intorno ai 150.000 euro tra preziosi gioielli di famiglia e denaro contante. È questo il bilancio di un furto mirato perpetrato ai danni di un'abitazione signorile situata in via Tigor, nel cuore di Trieste. La precisione chirurgica con cui i ladri hanno agito, andando a colpo sicuro verso la cassaforte domestica senza dover mettere a soqquadro l'intero appartamento alla ricerca di beni di valore, ha subito indirizzato i sospetti degli investigatori verso qualcuno che conoscesse molto bene gli ambienti e i ritmi di vita della vittima.

Arrestati una colf infedele e il suo complice

I sospetti della Squadra Mobile della Questura di Trieste hanno trovato rapida conferma. A finire in manette, a conclusione di una serrata attività investigativa, è stata una coppia: un uomo e una donna. L'elemento chiave dell'intera vicenda è rappresentato proprio dalla figura femminile: la donna, infatti, prestava regolarmente servizio all'interno dell'abitazione svaligiata in qualità di collaboratrice domestica. Approfittando del rapporto di fiducia instaurato con la proprietaria, la colf infedele aveva potuto studiare a fondo la dislocazione dei sistemi di sicurezza, la posizione esatta della cassaforte e, soprattutto, gli orari in cui la vittima si assentava da casa, garantendo così via libera al suo complice per agire indisturbato.

Il ruolo del complice in libertà vigilata

Ancora più sconcertante è il profilo del complice materiale del furto. L'uomo arrestato, infatti, si trovava in regime di libertà vigilata. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai poliziotti triestini, il malvivente avrebbe spregiudicatamente approfittato delle fasce orarie diurne - durante le quali gli era consentito allontanarsi dal domicilio prima di dover obbligatoriamente rientrare in struttura all'orario prestabilito - per mettere a segno il colpo miliardario assieme alla basista. Di fronte al quadro indiziario schiacciante raccolto dagli investigatori della Squadra Mobile, la Procura della Repubblica di Trieste non ha esitato a richiedere e ottenere l'immediata emissione di misure cautelari nei confronti di entrambi gli indagati.

Difesa e precauzioni contro i furti "interni"

I furti facilitati da personale di servizio, artigiani o persone che hanno libero accesso alle abitazioni private sono tra i più difficili da prevenire. Si raccomanda di:

  • Gestione separata delle chiavi: Se si affidano le chiavi di casa a collaboratori domestici, è opportuno dotare l'abitazione di un sistema d'allarme con codici utente differenziati, in modo da poter tracciare gli orari esatti di ingresso e uscita.
  • Cassaforte non a vista: Installare la cassaforte in luoghi non accessibili al personale di servizio (es. dietro armadiature fisse in camere padronali) e non aprirla mai in presenza di estranei.
  • Telecamere interne: Posizionare piccole telecamere di videosorveglianza puntate esclusivamente sugli accessi alle stanze dove sono custoditi i valori o le casseforti, nel rispetto della privacy normativa ma a tutela del proprio patrimonio.

Sources : rainewsit