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🏳 Monza · IT · 11 Jun 2026

Finti carabinieri truffano e derubano due anziane a Monza: arrestati in flagranza

L'odiosa truffa del finto carabiniere a Monza

Due arresti in flagranza e il recupero di decine di migliaia di euro in gioielli: è questo il bilancio di una brillante operazione condotta in sinergia dalle Squadre Mobili della Questura di Milano e di Monza e della Brianza. Nel mirino delle indagini, un'organizzazione dedita all'odioso crimine delle truffe agli anziani, perpetrate attraverso il consolidato e subdolo stratagemma del "finto carabiniere". Le indagini sono giunte a una svolta decisiva nella giornata dell'8 giugno, quando gli agenti, impegnati in servizi di pedinamento nei pressi della stazione ferroviaria di Monza (via Arosio), hanno individuato i due "esattori" dell'organizzazione criminale mentre si preparavano a colpire ignare vittime.

Il primo colpo: 20.000 euro sottratti a una donna non udente

Il primo a cadere nella rete degli investigatori è stato un 35enne originario della provincia di Napoli. L'uomo, pedinato a bordo di un taxi fino a via Mentana, si è recato in un condominio di via Bracco. Qui, i complici "telefonisti" avevano già circuito una signora anziana, non udente e portatrice di apparecchio acustico. Spacciandosi per marescialli dei Carabinieri, l'avevano terrorizzata sostenendo che i suoi gioielli potessero essere provento di una recente rapina in gioielleria, intimandole di consegnarli a un collega per le verifiche. Il 35enne, presentatosi alla porta, ha approfittato del forte stato di agitazione della donna per asportare un sacchetto contenente anelli, orologi d'oro (tra cui un prezioso Lotus), perle e rubini, per un valore di circa 20.000 euro, oltre a contanti. Bloccato all'uscita dello stabile dai poliziotti, è stato immediatamente arrestato per truffa aggravata.

Il secondo arresto e la refurtiva restituita

Contemporaneamente, un secondo complice, un 45enne italiano con numerosi precedenti specifici, è stato pedinato mentre in taxi raggiungeva Villasanta (via Manin). Anche in questo caso, la vittima era un'anziana di 78 anni, tempestata di telefonate per oltre un'ora da sedicenti Carabinieri e infine convinta a consegnare l'oro di famiglia a un finto "Funzionario del Tribunale". Il malvivente è arrivato persino a farsi consegnare i gioielli che la donna indossava in quel momento. La sua fuga, però, è durata solo pochi metri: gli agenti in appostamento lo hanno bloccato con le tasche piene di collanine, orecchini e anelli in oro. Processati per direttissima, il 45enne è stato condotto in carcere, mentre per il 35enne è scattato il divieto di dimora in Lombardia. Fortunatamente, tutta la refurtiva e il denaro contante sono stati restituiti alle legittime proprietarie, ponendo fine a un incubo.

Prevenzione: come difendersi dalle truffe telefoniche

Il fenomeno delle truffe agli anziani è in preoccupante ascesa. È fondamentale sensibilizzare le persone più fragili e seguire queste basilari regole di prevenzione:

  • Nessuna Forza dell'Ordine chiede denaro o gioielli: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza o funzionari di Tribunale non telefoneranno mai per chiedere di controllare l'oro o per esigere cauzioni in denaro per parenti arrestati o coinvolti in incidenti.
  • Interrompere immediatamente la chiamata: Al primo sospetto o richiesta anomala, riagganciare il telefono senza fornire dettagli personali o confermare nomi di parenti.
  • Chiamare il 112 da un altro telefono: I truffatori spesso tengono la linea occupata per impedire alla vittima di chiedere aiuto. Se possibile, usare un cellulare per contattare immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112 o i propri familiari prima di aprire la porta a chiunque.

Sources : questurepoliziadistatoit