🏳 Cantu · IT · 4 Jun 2026
Finto postino raggira ex docente a Cantù: scippata busta con 800 euro in casa
Il raggiro del finto postino in centro a Cantù
Ancora un odioso episodio di microcriminalità ai danni delle fasce più deboli. Ieri mattina, intorno alle 10:30, un pensionato ultranovantenne residente nel cuore di Cantù, a pochi passi da piazza Garibaldi, è rimasto vittima di un furto tanto rapido quanto spietato. L'uomo, un ex insegnante molto conosciuto in zona, aveva da poco ricevuto in casa un tecnico della Croce Rossa per la sostituzione del dispositivo salvavita del telesoccorso. Pochi minuti dopo l'uscita dell'operatore, il campanello è squillato nuovamente. Convinto che il tecnico avesse dimenticato qualcosa, l'anziano ha aperto il portone senza esitare. Dall'altra parte del citofono, però, non c'era l'addetto del soccorso, bensì un abile truffatore che, con voce suadente, ha annunciato la consegna di un'importante raccomandata.
La finta beneficenza e lo scippo tra le mura domestiche
L'identikit fornito dalla vittima ai Carabinieri descrive un uomo sulla quarantina, alto circa un metro e settantacinque, con corporatura media, barba curata e un italiano perfetto e senza inflessioni. Rifiutando gentilmente l'invito dell'anziano a scendere le scale, il malvivente si è precipitato sul pianerottolo. Per conquistare definitivamente la fiducia del padrone di casa, il truffatore ha finto di riconoscerlo, chiamandolo per cognome e rammentando la sua passata professione di docente. Successivamente, con la scusa della finta raccomandata ormai accantonata, ha estratto delle fotografie ritraenti dei bambini e alcune medagliette religiose, chiedendo un'offerta in denaro a favore di non meglio precisati "orfanelli". Acconsentendo a donare cinque euro, il pensionato si è recato in un'altra stanza per prelevare la banconota da una busta. Proprio in quel frangente è scattata la trappola: seguendo la vittima di soppiatto, il ladro si è avventato sulla busta - che per una sfortunata coincidenza conteneva ben 800 euro appena prelevati per una spesa straordinaria - gliel'ha strappata violentemente di mano ed è fuggito a gambe levate.
L'appello alle precauzioni contro le truffe agli anziani
L'episodio, ora al vaglio dei militari dell'Arma di Cantù (classificato come furto in abitazione), riaccende l'allarme sulle truffe porta a porta. I truffatori sfruttano spesso escamotage emotivi o finte consegne per violare le mura domestiche. Per tutelarsi, si raccomanda di:
- Non aprire mai a sconosciuti: Indipendentemente da ciò che viene dichiarato al citofono (consegne, controlli caldaia, letture contatori), non bisogna mai aprire la porta se non si aspetta qualcuno di conosciuto. Verificare sempre dallo spioncino.
- Richiedere identificazione: Se una persona si presenta come addetto di un ente (Poste, fornitori di luce e gas, Forze dell'Ordine), prima di aprire è fondamentale chiamare il centralino ufficiale dell'ente per verificarne l'identità.
- Segnalare subito i sospetti: In caso di visite inattese e insistenti o richieste di denaro (per finte beneficenze, cauzioni per parenti o rimborsi), chiudere la porta e allertare immediatamente il 112.
Sources : laprovinciadicomoit
